Unbreakable Companies

Abbiamo partecipato alla prima Digital Edition della N-Conference organizzata dalla Ninja Academy in collaborazione con i main sponsor TIM, AW Lab e Banca Sella.
Oltre 16 ore di speech sui nuovi trend e le nuove competenze del futuro, con focus sulla tecnologia e su tantissimi altri temi che abbiamo trovato super interessanti e di grande ispirazione.
Vi raccontiamo tutto in questo post!

Follow the money

I macro trend del futuro, secondo Ivan Ortenzi Chief Innovation Evangelist Gruppo BIP, saranno:

  • emergenza climatica e scarsità di risorse
  • crescita dei flussi migratori
  • urbanizzazione
  • tecnologia

Analizzando l’andamento degli investimenti, le venture capital ed i settori delle nuove startup è possibile predire il futuro dell’innovazione, secondo la strategia “Follow the money“. Si prospettano quindi due versanti nel breve / medio periodo:

  1. Tecnologie Abilitanti: infrastrutture nate per far funzionare meglio altre tecnologie. Parliamo per esempio di Hybrid experience che integrano o sostituiscono l’esperienza fisica, sistemi di cognitività computazionale, innovazioni genetiche, nuovi sistemi di connettività (5G), tecnologie decentralizzate (blockchain e cloud).
  2. Tecnologie Fondanti: sistemi di innovazione verticali che generano nuovi modelli di business (es. robot, veicoli con guida autonoma, impiantistica e protesi, ologrammi, rma in ambito medico e sanitario).

È verosimile pensare quindi che i punti critici, in questo contesto, saranno l’affidabilità, l’accessibilità, l’equità, la salvaguardia della privacy e la possibilità di rigenerazione e riciclo delle nuove tecnologie.
La soluzione? Il metodo LISTEN.

L come Leadership
I come Innovazione
S come sostenibilità
T come tecnologia (naturalmente)
E come empatia
N come neuroscienze

Tecnologia e futuro

Qualsiasi rivoluzione dovrebbe quindi essere guidata dalla volontà di migliorare le condizioni di vita, allungandone l’aspettativa, diminuendo la fatica e migliorando i processi decisionali abbassando la soglia di errore.

Scopriamo da Barbara Carfagna, giornalista RAI, che all’OULU si progettano invece sistemi in grado di tradurre in movimento i pensieri. Al MIT di Boston si sta già studiando il 6G con arrivo previsto tra circa 10 anni. Un sistema di trasmissione ancora più veloce, che viaggerà a frequenze superiori in grado di trasferire grandi quantità di dati in pochissimi secondi. Notizia che sconvolge dopo pochi mesi dal lancio del 5G che Tim ha rappresentato così, con una visione nemmeno troppo lontana da quella che potrebbe essere la realtà del futuro.

Siamo in quella che viene definita la terza fase di internet a determinarlo è stato l’avvento delle blockchain.
Letteralmente questa parola deriva da due termini “block” = blocco e “chain” = catena. Si tratta in sostanza di un modo per salvare informazioni (tramite blocchi block) collegati tra loro tramite una catena crittografica (chain) che rendono il sistema resistente agli attacchi e con elevata possibilità di tracciamento nel tempo. Ce lo spiega in parole semplici Leonardo Maria De Rossi docente della Bocconi.
Attraverso blockchain viene determinata l’unicità e la tracciabilità per esempio dei bitcoin, criptovaluta nata con l’intento di dare privacy finanziaria e creare un sistema diverso da quelli tradizionali.
Dal 2017 ad oggi le monete virtuali sono sempre più numerose; hanno acquistato e perso valore, raggiungendo anche picchi di conversione pari a 30.000$. Oggi il mercato si è assestato, ma è ancora praticamente impossibile predire il futuro. O forse no…

Scopriamo infatti che la Korea, il Paese oggi più tecnologicamente avanzato, si stanno già sperimentando tecnologie del futuro.
Usando dinamiche gaming le persone sono coinvolte nella società, imparano tecnologie e condividono informazioni. Un’idea che in questo momento potrebbe essere geniale, soprattutto se consideriamo che l’ascesa rapidissima del mondo gaming ha spinto alla creazione di eventi e tornei mondiali seguite da oltre 145 milioni di utenti e ad equiparare i giocatori ad atleti professionisti.
Ma la Korea si spinge ancora oltre. Le emoticons di kakao, sono vere e proprie mascotte nazionali. Vengono impiegate in mini video per mostrare come usare servizi nel modo corretto o utilizzate come moneta di scambio per acquistare oggetti. Il sindaco di Seul, proprio osservando questo fenomeno, sta pensando di creare un gettone della città su blockchain.

L’azienda del futuro quindi potrebbe avere una propria moneta interna da utilizzare per scambiare permessi, o acquistare ferie, fare scambi di compiti e progetti ed avere anche un valore verso l’esterno.

Ecco allora che Samsung ha già preparato applicazioni su blockchain per premiare chi fa sport, per chi cede dati della localizzazione (per controllare veicolare), una per premiare chi condivide foto, una per ricompensare chi collabora e suggerisce regole.

Walk the Walk

Walk the walk significa di fatto andare dritti al punto senza perdersi in chiacchiere. È questo quello che secondo Antonio Marrari, direttore marketing di AWLab, dovrebbero fare tutte le aziende che hanno come target la generazione Z.
Sono i ragazzi di 14/15 anni, un vero e proprio tsunami secondo lo speaker, che è difficile trattenere, colpire o guidare… O forse no! Saranno la classe dirigente del futuro sono abituati a non avere confini, viaggiano e interagiscono con persone di culture diverse.
I brand hanno la possibilità di svolgere un ruolo fondamentale quindi: essere compagni di viaggio.

Autenticità
Presentarsi per quello che si è, perché loro non hanno paura di mostrarsi anche con i loro punti deboli senza nascondere le emozioni.

No boundaries
Rompere le convezioni. Abbandonare pensiero binario (bianco nero, uomo donna, si no). Appoggiare il concetto che un luogo, un corpo, un’emozione non sono un ostacolo.

New aestethics
Sono cambiati i canoni di bellezza, ma non solo. Si fanno largo le imperfezioni perché sono sinonimo di unicità. Vivono il paradosso dell’iper individualità anche a causa della digitalizzazione globale e connessione estesa. Non a caso questi ragazzi sono sensibili alle tematiche di razzismo, alla definizione di genere o di non genere, alle ripercussioni climatiche.

Be brave
Mostra coraggio almeno quanto stanno facendo loro.

Brand me
Questa generazione è caratterizzata dal bisogno di condivisione di se stessi, di espressione. Ognuno di loro è in grado di creare un brand. Quello che noi facciamo su LinkedIn loro lo fanno su Instagram è su TikTok.

Storyleading
Offri qualcosa di emotivamente coinvolgente e che li possa rendere unici.

Build a community
Parla a pochi, ma alle persone giuste. Il silenzio non è più un’opzione!

Il tuo business nel futuro

Parlando di tecnologie e di futuro non poteva mancare un intervento sulla realtà aumentata affidato a Mauro Rubin, CEO di JoinPad.
Ormai tutti sappiamo di che cosa si tratta quindi perché non scoprire quali sono i vantaggi che può portare nella vita di tutti i giorni?

Amazon, ha lanciato la nuova funzionalità AR view, che permette di rappresentare l’oggetto che si sta acquistando (un gemello virtuale o digital twin) nell’ambiente reale. Google
È l’esempio perfetto per comprendere come le intelligenze artificiali saranno utilizzate presto per collaborare con la realtà. Basti pensare ai Google Glass che secondo le anticipazioni, potranno nella nuova versione permettere l’interazione e la manipolazione di oggetti virtuali.

Sono già nate moltissime Smart Companies, aziende fondate sulla digitalizzazione e su dinamiche completamente nuove.
Sono aziende che limitano gli assets. Un esempio? AirB&B! Non possiede di fatto le locazioni, ma guadagna da esse. Stessa cosa fanno aziende come per esempio Flixbus, Uber, Revolute e tante altre.

La maggior parte di queste realtà sono human less, ovvero con meno persone o meglio con un fatturato per persona più elevato.
Pensiamo per esempio all’hotel del futuro Flyzoo in Cina, che ha sostituito al personale i robot.

Il futuro? Secondo Mauro Rubin, sarà in questi 3 settori:

  • Vista bionica con lenti a contatto per la realtà aumentata (in sviluppo già dal 2011)
  • Digitalizzazione dell’ambiente con 3D maps
  • Super intelligence per far ereditare alla mente funzionalità dell’intelligenza artificiale (pensiamo per esempio alla Neurolink di Elon Musk)

Il futuro della tecnologia? Secondo Mauro Rubin, sarà in questi 3 settori:

  • Vista bionica con lenti a contatto per la realtà aumentata (in sviluppo già dal 2011)
  • Digitalizzazione dell’ambiente con 3D maps
  • Super intelligence per far ereditare alla mente funzionalità dell’intelligenza artificiale (pensiamo per esempio alla Neurolink di Elon Musk).