Lo scorso novembre 2023, Google ha introdotto Google Consent Mode v2 imponendo il 6 marzo 2024 come termine limite per aggiungere la funzione al proprio sito web o app. Ma cos’è effettivamente cambiato?

Prima di tutto è necessario capire cos’è la Consent Mode, facciamo quindi un passo indietro.

Conosciamo Google Consent Mode

La “Consent Mode” di Google è una funzionalità introdotta per aiutare i siti web a gestire in modo più flessibile il consenso degli utenti per l’utilizzo dei cookie e per il tracciamento delle attività online.

La prima versione di Google Consent Mode è stata introdotta nel 2020 per motivi precisi:

  • protezione della privacy online per tutti gli utenti per la raccolta di dati
  • richiesta di integrazione di meccanismi di consenso più trasparenti e user-friendly
  • risolvere il calo delle conversioni attribuite/riportate degli inserzionisti che avevano implementato i banner di consenso

In conclusione, questa funzionalità mira a fornire agli utenti un maggiore controllo sulla loro privacy online, consentendo ai proprietari di siti web di adattare il tracciamento delle attività in base alle preferenze degli utenti. Allo stesso tempo aiuta gli inserzionisti ad adeguarsi alle normative continuando ad ottenere il massimo da piattaforme come Google Ads o Analytics.

digital marketing specialist mentre lavora al computer

Quali sono i vantaggi?

Al posto di bloccare completamente l’invio di informazioni ogni volta che un utente sceglie di non accettare il consenso, puoi decidere di inviare dati anonimi a Google, i cosiddetti cookieless, ovvero privi di informazioni personali.

Come funziona? Le informazioni sensibili non vengono perse, grazie a questa funzionalità Google stima i dati basandosi su quelli di chi invece ha accettato la profilazione: Big G ha infatti affermato che la Consent Mode recupera correttamente circa il 65% dei percorsi ad-click-to-conversion persi a causa delle scelte di consenso dei cookie dell’utente.

Cos’è cambiato a Marzo 2024?

La versione 2 si è resa necessaria per restare al passo in un settore in continua evoluzione: gli utenti chiedono ancora più trasparenza, l’intelligenza artificiale è sempre più presente ed entra in vigore il Digital Markets Act (DMA) per garantire un panorama più equo.

Di conseguenza, le più grandi piattaforme digitali, compresa Google, sono state “obbligate” a conformarsi al nuovo sistema di regole di consenso e di trattamento dei dati.

Ma non finisce qui, perchè per continuare a ottenere il massimo dai servizi Google, oltre ad attivare la GCM, il tuo sito web o la tua app deve soddisfare un altro requisito: inserire un banner per la raccolta dei consensi conforme all’EUUCP

Apriamo una piccola parentesi.
Il banner di consenso comunica le preferenze di ciascun utente a Google Consent Mode, che modifica il funzionamento dei prodotti Google per rispettare la loro privacy. Questo strumento consente di ottenere dati significativi sugli utenti che non acconsentono al tracciamento, mantenendo la loro privacy al sicuro.

progettista e sviluppatore mentre lavorano insieme ad un nuovo progetto

Due nuovi tag per Google Consent Mode

Se nella versione precedente erano presenti due tag principali, analytics_storage (cookie installati per scopi analitici) e ad_storage (cookie installati per scopi pubblicitari), nella V2 sono stati aggiunti due nuovi parametri:

  • ad_user_data, che definisce se i dati dell’utente possono essere inviati a Google per scopi pubblicitari;
  • ad_personalization, che definisce se può essere abilitata la pubblicità personalizzata, ad esempio il remarketing.

Possiamo quindi dire che i primi due si riferiscono alla raccolta dati, gli ultimi introdotti invece a come i dati vengono utilizzati o condivisi.

Cosa succede se non ti adegui?

Nel corso dell’anno, tutti gli inserzionisti che non utilizzano Google Consent Mode perderanno la capacità di accedere alle funzionalità di misurazione e segmentazione del pubblico per gli utenti europei (SEE).

Perderai quindi dati preziosi e informazioni fondamentali per il marketing e il successo della tua attività. Ricorda: investire nella privacy degli utenti non è solo una responsabilità, ma anche un modo per costruire fiducia e fedeltà al tuo brand nel lungo termine!